The decisions of being








 

Janet Frame in her poem “I’m invisible” talks about her difficulty to find a definition of her own identity and the sense of loneliness to which this personal research often leads.

This work is inspired by some reflections made on the theme of the search for identity.

I observed how it often happens that we wonder about our true nature, looking for a clearer and more defined identity. We ask ourselves who we are, what our true desires are and how much our choices belong to us.

The whole process takes place within lonely moments, empty spaces where loneliness and uncertainty reign.

I found this old abandoned building, where nature had slowly re-appropriated its space, imagining a woman who, while experiencing that uninhabited place, is in search of herself.

The decision is not who I am, but if I am, if I can define myself in some way or remain in the indefinite and emptiness. In this series of shots, I describe those moments of confusion and uncertainty that accompany the personal research of each of us.


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“Sono invisibile.

Come le decisioni.

Come l’altrove”.

Janet Frame


Janet Frame nella sua poesia “Sono invisibile” racconta la sua difficoltà a trovare una definizione della propria identità e il senso di solitudine a cui questa ricerca personale spesso conduce. 

Questo lavoro prende spunto da alcune riflessioni fatte sul tema della ricerca d’identità.

Ho osservato come spesso capiti d’interrogarsi sulla nostra vera natura, ricercando un’identità più chiara e definita. Ci si chiede chi siamo, quali sono i nostri veri desideri e quanto ci appartengano le nostre scelte.  

Tutto il processo si svolge all’interno di momenti solitari, di spazi vuoti dove regna solitudine e incertezza.

Ho trovato questo vecchio palazzo abbandonato, dove la natura si era riappropriata lentamente del suo spazio, immaginando una donna che mentre fa esperienza di quel luogo inabitato, è alla ricerca di sé.

La decisione non è chi sono, ma se sono, se mi posso definire in qualche modo o restare nell’indefinito e nel vuoto. In questa serie di scatti racconto quei momenti di confusione e d’incertezza che accompagnano la ricerca personale di ognuno di noi.